STATUTO

DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE

(ADEGUATO AL D. LGS. 460/97; alla Legge Regionale n. 34/2002; Provvedimento n. 139 del 31/07/2009 della Provincia di Ravenna, con iscrizione al Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale di Ravenna)

ASSOCIAZIONE CULTURALE STUDI RADIESTESICI

MOSAICO - RAVENNA

TITOLO I

Denominazione - Sede

ART. 1

E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli art. 36 e segg. del Codice civile, una associazione non commerciale, operante nel settore culturale che assume la denominazione "Associazione Culturale Studi Radiestesici – MOSAICO".

L’Associazione ha la sede legale in Ravenna, 48121 Via Magra n° 7 e la sua durata è illimitata.

L’Associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale.

TITOLO II

Scopo - Oggetto

ART. 2

L’associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.

Essa opera senza scopo di lucro e con finalità culturali.

L’Associazione è un centro permanente di vita associativa e si prefigge di promuovere e divulgare, tramite lo svolgimento di convegni, seminari, congressi, tavole rotonde, fiere, meeting, corsi di formazione e aggiornamento, centri di studio, ricerca e sperimentazione, le seguenti discipline:

- radiestesia, radionica, geobiologia, elettromagnetismo, bioenergetica, energia orgonica, numerologia, simbologia e onde di forma;

- applicazioni e armonizzazioni energetiche con piante, colori, cristalli, magneti, fiori di Bach e altri fiori, riflessologia plantare, massaggio cinese, digitopressione, armonizzazione dei chakra e altre discipline attinenti alla bioenergetica.

L’Associazione si propone inoltre, come punto di riferimento e come struttura di servizio per altre Associazioni, di contattare scuole, centri, professionisti che perseguono finalità coincidenti, anche in parte, con i propri scopi.

L’Associazione potrà collaborare e/o affiliarsi con altri enti e/o associazioni, sia nazionali che estere, operanti in campi di attività affini ai propri.

Inoltre l’Associazione potrà, in via sussidiaria e sempre di compendio per l’attività istituzionale:

a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con privati e/o Enti Pubblici per gestire impianti culturali, di forma-zione e aggiornamento o ricreativi con annesse aree di verde pubblico o attrezzato; collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative culturali, di formazione e aggiornamento, ricreative ed assistenziali;

b) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni culturali, di formazione e aggiornamento o ricreative, riservando le somministrazioni ai propri soci e familiari;

c) esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;

d) effettuare, occasionalmente, raccolte pubbliche anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

L’Associazione, oltre a promuovere gli ideali di armonia e benessere dell’individuo, del sociale e dell’ambiente, diffonde la conoscenza delle attività svolte nelle forme più idonee in relazione alle proprie potenzialità ed ai destinatari dell’informazione, eventualmente anche attraverso notiziari periodici ed attività editoriali.

TITOLO III

Soci

ART. 3

Il numero dei soci è illimitato.

Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le Società e gli Enti che ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.

È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano.

ART. 4

Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà.

La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione, con contemporaneo rilascio della tessera sociale (o iscrizione nel libro soci), è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea dei soci.

In caso di rigetto della domanda dopo il rilascio della tessera (o dopo l’iscrizione nel libro soci), verrà rimborsata la quota versata previa restituzione della tessera associativa (o previa cancellazione dal libro soci)

ART. 5

La qualifica di socio da’ diritto:

- a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;

- a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione;

- a godere dell’elettorato attivo e passivo solo se maggiorenni.

I soci sono tenuti:

- all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

- al pagamento del contributo associativo annuale.

- a non intraprendere iniziative personali a nome dell’Associazione senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo o del Presidente dell’Associazione.

ART. 6

I soci sono tenuti a versare il contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.

Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso

non potrà mai essere restituita.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l’automatica decadenza da socio.

I soci, all’atto dell’adesione, esentano espressamente l’Associazione, nonché gli Organi Direttivi della stessa, da qualsiasi responsabilità per infortuni o per danni a persone o cose che l’Associazione dovesse causare nell’esercizio delle proprie funzioni.

ART. 7

Persone fisiche, società, enti che si distinguono per particolari conoscenze, o per meriti, o come autorità costituita, nell’ambito degli scopi della Associazione, possono essere nominati dal Consiglio Direttivo soci onorari, i quali verranno esentati dal pagamento della quota associativa e non avranno diritto di elettorato passivo e attivo . La nomina deve essere accettata dal proposto.

Recesso - Esclusione

ART. 8

La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte.

ART. 9

Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale (cancellazione dal libro soci).

L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

a) che non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli inte-ressi dell’Associazione;

c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima Assemblea Ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contrad-dittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

ART. 10

Le deliberazioni prese in materia di esclusione dal Consiglio direttivo devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera.

I soci receduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.

Il provvedimento del consiglio direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea dei soci che verrà convocata Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con lo stesso ad una disamina degli addebiti.

I soci esclusi potranno adire l’autorità giudiziari contro tale provvedimento.

TITOLO IV

Risorse economiche - Fondo Comune

ART. 11

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;

i) entrate derivanti da prestazioni bioenergetiche;

j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni

acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione né all'atto del suo scioglimento.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Esercizio Sociale

ART. 12

L’esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico finanziario da presentare all’Assemblea degli associati per l’approvazione entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Il Consiglio Direttivo può approntare l’ipotesi di Preventivo economico finanziario per l’anno entrante, da presentare all’Assemblea.

TITOLO V

Organi dell’Associazione

ART. 13

Sono organi dell’Associazione:

a) l’Assemblea degli associati;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

Assemblee

ART. 14

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

ART. 15

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a) elezione del Consiglio direttivo;

b) approvazione del rendiconto economico-finanziario;

c) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

d) approvazione di eventuali Regolamenti;

e) deliberazione in merito all’esclusione dei soci;

f) deliberare sulle questioni attinenti alla gestione sociale che eccedono l’amministrazione ordinaria.

ART. 16

L’Assemblea, di norma, e’ considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.

ART. 17

La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.

Per la convocazione sono ritenute valide anche altre forme (es. pubblicazione in riviste o giornali, mail, fax, ecc.) purché il metodo scelto permetta a tutti i soci di essere a conoscenza della convocazione dell’Assemblea e degli argomenti da essa trattati.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i sei mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico - finanziario.

L’Assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori dei Conti (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.

In prima convocazione l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.

In seconda convocazione, l’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.

Nelle Assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.

Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.

Per l’elezione del Consiglio Direttivo, la votazione avviene di norma a scrutinio segreto. Le votazioni che riguardano persone avvengono, di norma, a scrutinio segreto.

Per l’ elezione degli organismi direttivi, nei verbali dovranno essere riportati il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche.

Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

L’ Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati.

Ogni associato non può ricevere un numero di deleghe superiore a uno.

ART. 18

L’Assemblea e’ presieduta dal Presidente dell’Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall’assemblea stessa.

La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell’Assemblea.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Consiglio Direttivo

ART. 19

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ad un massimo di 13 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.

Tali membri non hanno diritto a compenso per la carica;

possono comunque essere effettuati rimborsi per le spese viaggio a consiglieri residenti al di fuori del Comune in cui ha luogo la sede dell’Associazione.

Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e l’Economo.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte

nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri.

La convocazione è fatta a mezzo lettera o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza, oppure tramite convocazione verbale. Le adunanze sono valide anche in assenza di formale convocazione purché siano presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, non sono ammesse deleghe.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti.

Le votazioni sono palesi o a scrutinio segreto, se richiesto.

Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale.

Il Consiglio Direttivo e’ investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b) redigere il rendiconto economico - finanziario;

c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;

d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

e) deliberare circa l'ammissione, il recesso, e l'esclusione degli associati;

f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta am-ministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;

i) redigere i programmi delle attività previste dal presente statuto, sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci, stilando il relativo preventivo economico e finanziario;

l) stabilire le eventuali contribuzioni straordinarie per particolari esigenze economiche;

m) determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione, fissandone la modalità di pa-gamento;

n) istituire eventuali sezioni in altre città;

o) favorire la partecipazione dei soci all’attività dell’Associazione.

Nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di Commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo.

ART. 20

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano.

Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Comitato non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

Presidente

ART. 21

Il Presidente, che viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.

In caso di necessità ed urgenza il Presidente può assumere da solo le decisioni di pertinenza del Consiglio Direttivo, provvedendo poi, alla ratifica nella prima riunione utile del Consiglio.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

Collegio dei Revisori dei Conti

Art. 22

Il Collegio dei Revisori dei Conti, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto

dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni ed i membri sono rieleggibili. Nomina al proprio interno il Presidente.

I Revisori dei Conti non possono far parte del Consiglio Direttivo.

Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 23

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

TITOLO VI

Scioglimento

ART. 24

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato uno o più liquidatori, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L’assemblea delibera il compenso dei liquidatori.

L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.

Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe a quelle previste dal presente Statuto, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Clausola compromissoria

ART. 25

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Consiglio Notarile di Ravenna.

Norma finale

ART.26

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

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Ravenna, 14 giugno 2009

 
 

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