STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE APS

(ADEGUATO AL D. LGS. 460/97; alla Legge Regionale n. 34/2002; Provvedimento n. 139 del 31/07/2009 della Provincia di Ravenna, con iscrizione al Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale di Ravenna; iscritto al Registro della Regione Emilia-Romagna APS al n. 3141).

ASSOCIAZIONE CULTURALE

STUDI RADIESTESICI

MOSAICO APS - RAVENNA

Adeguamento al Codice D.Lgs n. 117/2017

e al D.Lgs n. 105/2018

Ravenna, 26 giugno 2019

 

STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE APS

(ADEGUATO AL D. LGS. 460/97; alla Legge Regionale n. 34/2002; Provvedimento n. 139 del 31/07/2009 della Provincia di Ravenna, con iscrizione al Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale di Ravenna; iscritto al Registro della Regione Emilia-Romagna APS al n. 3141)

 

Indice degli Articoli dello Statuto

ART. 1 Denominazione – Sede Pag. 1
ART. 2 Scop1 – Attività Pag. 1
ART. 3 Risorse economiche – Fondo comune Pag. 2
ART. 4 Soci Pag. 3
ART. 5 Criteri di ammissione ed esclusione dei soci Pag. 3
ART. 6 Diritto e doveri dei soci Pag. 4
ART. 7 Organi dell’Associazione Pag. 5
ART. 8 Assemblea ordinaria e straordinaria dei soci Pag. 5
ART. 9 Consiglio Direttivo Pag. 7
ART. 10 Presidente Pag. 8
ART. 11 Segretario Pag. 9
ART. 12 Gratuità delle cariche Pag. 9
ART. 13 Pubblicità e trasparenza degli atti sociali Pag. 9
ART. 14 Scioglimento Pag. 9
ART. 15 Clausola compromissoria Pag. 9
ART. 16 Norma finale Pag. 9

 

STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE APS

(ADEGUATO AL D. LGS. 460/97; alla Legge Regionale n. 34/2002; Provvedimento n.139 del 31/07/2009 della Provincia di Ravenna, con iscrizione al Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale di Ravenna; iscritto al Registro della Regione Emilia-Romagna APS al n. 3141).

ASSOCIAZIONE CULTURALE STUDI RADIESTESICI MOSAICO APS - RAVENNA

Denominazione – Sede

ART. 1

E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana, ai sensi degli art. 36 e segg. del Codice civile, e del D.Lgs 3 luglio 2017 n. 117 e successive modificazioni ed integrazioni, una Associazione non commerciale, di Promozione Sociale, operante nel settore culturale, che assume la denominazione “Associazione Culturale Studi Radiestesici MOSAICO APS”, operante senza scopo di lucro.

L’Associazione ha la sede legale in Ravenna, 48121 - Via Magra n° 7 e la sua durata èillimitata. L’eventuale trasferimento della sede sociale nel medesimo Comune non comporta modifica statutaria e potrà essere decisa con delibera dell’Assemblea ordinaria.

L’Associazione è apolitica, apartitica e aconfessionale.

Scopi - Attività

ART. 2

L’associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, e di non discriminazione di carattere etnico, culturale e di sesso. Vedi Art. 5 del Codice D.Lgs n. 117/2017, e con la modifica dell’Art. 3 del D.Lgs n. 105/2018.

L’Associazione è un centro permanente di vita associativa e si prefigge di promuovere e divulgare, tramite lo svolgimento di convegni, seminari, giornate di studio, congressi locali e nazionali, tavole rotonde, fiere, meeting, corsi di formazione e aggiornamento, centri di studio permanente, ricerca e sperimentazione, le seguenti discipline:

- radiestesia, radionica, geobiologia, elettromagnetismo, bioenergetica, energia orgonica, numerologia, simbologia, semiotica, onde di forma, fisica quantistica;

- applicazioni e armonizzazioni energetiche degli ambienti, interni ed esterni, e dei suoi abitanti, con piante, colori, cristalli, magneti, fiori di Bach e altri fiori, riflessologia plantare, massaggio cinese, digitopressione, armonizzazione dei chakra e altre discipline attinenti alla bioenergetica e alla geobiologia, a miglioramenti ambientali e produttivi in campo agricolo e nel giardinaggio.

- interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell'ambiente e all'utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali.

L’Associazione si propone inoltre, come punto di riferimento e come struttura di servizio per altre Associazioni, di contattare scuole, centri, professionisti che perseguono finalità coincidenti, anche in parte, con i propri scopi.

L’Associazione potrà collaborare e/o affiliarsi con altri enti e/o associazioni, sia nazionali che estere, operanti in campi di attività affini ai propri.

Inoltre l’Associazione potrà, in via sussidiaria e sempre di compendio per l’attività istituzionale:

a) attivare rapporti e sottoscrivere convenzioni con privati e/o Enti Pubblici per gestire impianti culturali, di formazione e aggiornamento o ricreativi con annesse aree di verde pubblico o attrezzato; collaborare per lo svolgimento di manifestazioni e iniziative culturali, di formazione e aggiornamento, ricreative ed assistenziali;

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b) allestire e gestire bar e punti di ristoro, collegati ai propri impianti ed eventualmente anche in occasione di manifestazioni culturali, di formazione e aggiornamento o ricreative, riservando le somministrazioni ai propri soci e familiari;

c) esercitare, in via meramente marginale e senza scopi di lucro, attività di natura commerciale per autofinanziamento: in tal caso dovrà osservare le normative amministrative e fiscali vigenti;

d) effettuare, occasionalmente, raccolte pubbliche anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

e) svolgere ogni altra attività connessa o affine a quelle sopraelencate e compiere, sempre nel rispetto della normativa di riferimento, ogni atto od operazione contrattuale necessaria o utile alla realizzazione diretta o indiretta degli scopi istituzionali.

L’Associazione, oltre a promuovere gli ideali di armonia e benessere dell’individuo, del sociale e dell’ambiente, diffonde la conoscenza delle attività svolte nelle forme più idonee in relazione alle proprie potenzialità ed ai destinatari dell’informazione, eventualmente anche attraverso notiziari periodici ed attività editoriali.

Le attività di cui ai comma precedenti, o quelle ad esse direttamente connesse, sono rivolte agli associati ed a terzi, e sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. In caso di necessità è possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati nei limiti previsti dalla normativa vigente.

L’Associazione potrà esercitare attività diverse da quelle di interesse generale ma ad esse secondarie e strumentali, nei limiti previsti dalla normativa vigente in materia di terzo settore.

Risorse economiche - Fondo Comune

ART. 3

L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:

a) quote e contributi degli associati;

b) eredità, donazioni e legati;

c) contributi dello Stato, delle Regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;

d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;

e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;

f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;

g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;

h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;

i) entrate derivanti da prestazioni bioenergetiche;

j) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale, compatibili ai sensi del D.Lgs 117/2017 e successive modifiche. Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione né all'atto del suo scioglimento, ai sensi della normativa vigente in materia di terzo settore.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste e di quelle ad esse direttamente connesse.

L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio consuntivo o rendiconto e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro 4 mesi. Copia del bilancio consuntivo verrà messo a disposizione di tutti gli associati assieme alla convocazione dell'Assemblea, che all'ordine del giorno ne ha l'approvazione.I documenti di bilancio sono redatti ai sensi del D.Lgs. 117/2017 e modifiche, e delle relative norme di attuazione.

Soci

ART. 4

All’associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire lo scopo dell’associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri.

Eventuali ed eccezionali preclusioni, limitazioni, esclusioni devono essere motivate e strettamente connesse alla necessità di perseguire i fini di promozione sociale che l’associazione si propone.

Possono essere soci sia persone fisiche, sia persone giuridiche private, senza scopo di lucro o economico.

Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione.

L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.

Criteri di ammissione ed esclusione dei soci - Soci onorari

Art. 5

L’ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale, con contestuale rilascio della tessera associativa.

L'eventuale reiezione della domanda deve essere sempre motivata e comunicata in forma scritta; l’aspirante associato non ammesso ha facoltà di proporre ricorso contro il provvedimento alla prima Assemblea degli associati che sarà convocata.

Nel caso di domande di ammissione come associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la responsabilità genitoriale.

Per i soci minori di età, il diritto a votare in Assemblea è esercitato, fino al compimento del 18° anno di età, dagli esercenti la responsabilità genitoriale sui medesimi. Al compimento della maggiore età, essi acquisiranno il diritto ad essere candidati, al ricorrere degli altri requisiti di volta in volta previsti, ad una carica elettiva dell’Associazione.

Per la domanda presentata da soggetti diversi dalle persone fisiche, essa dovrà essere presentata dal legale rappresentante del soggetto che richiede l’adesione, col proprio nominativo.

La qualità di socio si perde:

  • per decesso;

  • per recesso;

  • per decadenza causa mancato versamento della quota associativa annuale trascorsi tre mesi dall’inizio dell’esercizio sociale;

  • per esclusione, nel caso di comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione o persistenti violazioni degli obblighi statutari, degli eventuali regolamenti e deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione.

In tale caso il Consiglio Direttivo, valutato il comportamento del socio, potrà adottare i seguenti provvedimenti disciplinari:

   1. richiamo scritto;

   2. sospensione temporanea della tessera per un periodo di tempo determinato non superiore ad un anno;

   3. ritiro definitivo della tessera ed esclusione dall’Associazione.

      L’esclusione dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo.

      In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, così che egli abbia la possibilità di presentare, nei 10 giorni successivi, controdeduzioni e difese per il riesame della posizione, con la eventuale richiesta di essere sentito personalmente, consentendo facoltà di replica. Avverso il provvedimento di esclusione l’associato ha facoltà di proporre ricorso alla prima Assemblea dei soci che sarà convocata. Fino alla data di svolgimento dell'Assemblea il provvedimento si intende sospeso. L'esclusione diventa operante dalla annotazione sul libro soci a seguito della delibera dell'Assemblea che abbia ratificato il provvedimento di esclusione adottato dalConsiglio Direttivo.

      Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione. Il Consiglio Direttivo ne prende atto nella sua prima riunione utile.

       Il recesso o l’esclusione del socio vengono annotati da parte del Consiglio direttivo sul libro degli associati.

    Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. Decade automaticamente da ogni carica sociale.

      Le quote associative sono intrasmissibili e non rivalutabili.

     Soci onorari - Persone fisiche, o soggetti diversi dalle persone fisiche, che si distinguono per particolari conoscenze, o per meriti, o come autorità costituita, nell’ambito degli scopi della Associazione, possono essere nominati dal Consiglio Direttivo soci onorari, i quali verranno esentati dal pagamento della quota associativa e avranno diritto di elettorato passivo e attivo. La nomina deve essere accettata dal proposto.

Diritto e doveri dei soci

ART. 6

La qualifica di socio dà diritto:

  1. a partecipare a tutte le attività e strutture promosse dall’Associazione. Ogni socio di maggiore età e purché iscritto nel libro soci da almeno tre mesi ha inoltre diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, per l’elezione degli organi dell’Associazione stessa, nonché ha diritto di proporsiquale candidato per gli organi dell’Associazione;

  2. a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate;

in particolare in merito all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell’Associazione; nel caso di persone giuridiche, o Enti, il diritto ad accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari;

  3. a godere dell’elettorato attivo e passivo solo se maggiorenni.

  4. ad esaminare i libri sociali obbligatori, mediante richiesta scritta, con il limite delle pratiche relative alla Associazione che possono riguardare il richiedente, e con la dichiarazione di non divulgare in alcun modo i dati conosciuti.

I soci sono tenuti:

a) all’osservanza dello Statuto, del Regolamento Organico e delle deliberazioni assunte dagli organi sociali;

b) al pagamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili. Fanno eccezione i Soci Onorari, e in quei casi speciali deliberati dal Consiglio Direttivo di omaggiare un socio per particolari circostanze.;

c) a non intraprendere iniziative personali a nome dell’Associazione senza la preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo o del Presidente dell’Associazione;

d) contribuire, nei limiti delle proprie possibilità, al raggiungimento degli scopi statutari.

e) i soci, all’atto dell’adesione, esentano espressamente l’Associazione, nonché gli Organi Direttivi della stessa, da qualsiasi responsabilità per infortuni o per danni a persone o cose che l’Associazione dovesse causare nell’esercizio delle proprie funzioni.

 

Organi dell’Associazione

ART. 7

Sono organi dell’Associazione:

a. l’Assemblea degli associati;

b. il Consiglio Direttivo;

c. il Presidente;

d. il Segretario (organo facoltativo);

e. Collegio dei Revisori dei Conti (organo facoltativo);

f. L’Organo di Controllo (organo facoltativo).

L’elezione degli Organi dell’Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata nel rispetto della massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Assemblee ordinaria e straordinaria dei soci

ART. 8

L’Assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Essa è l’organo sovrano dell’Associazione e all’attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo.

Nelle Assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso ed iscritti da almeno tre mesi nel libro soci. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato non può ricevere più di una delega.

L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno due terzi dei membri del Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati

Viene pubblicizzata mediante avviso da affiggersi nei locali della sede sociale almeno quindici giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo, la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione, la quale dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. Per la convocazione sono ritenute valide anche altre forme (es. pubblicazione in riviste o giornali, e-mail, fax, ecc.) purché il metodo scelto permetta a tutti i soci di essere a conoscenza della convocazione dell’Assemblea e degli argomenti da essa trattati.

Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico - finanziario.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente ed in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. La nomina del Segretario è compito del Presidente dell’Assemblea.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare del verbale, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario.

Per l’elezione del Consiglio Direttivo, la votazione avviene di norma a scrutinio segreto. Nell’elezione degli organismi direttivi, nei verbali dovranno essere riportati il numero dei votanti, il numero delle schede valide, nulle e bianche.

Le votazioni che riguardano le persone avvengono, di norma, a scrutinio segreto.

Assemblea Ordinaria

In prima convocazione l’Assemblea ordinaria, e’ regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto.

In seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto degli intervenuti o dei rappresentati, trascorsi almeno 30 minuti dall’orario di convocazione. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza di voti.

L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell’Assemblea straordinaria.

In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:

a) elezione e revoca del Consiglio direttivo;

b) approvazione del rendiconto economico-finanziario;

c) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;

d) approvazione di eventuali Regolamenti;

e) delibera sulla reiezione di domande di ammissione di nuovi associati in caso di ricorso ad essa da parte dell’aspirante socio non ammesso;

f) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

g) destina eventuali avanzi di gestione alle attività istituzionali;

h) delibera sugli altri oggetti ad essa attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo Statuto o proposti dal Consiglio direttivo.

i) deliberare sulle questioni attinenti alla gestione sociale che eccedono l’amministrazione ordinaria.

Assemblea Straordinaria

L’Assemblea, di norma, e’ considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori, o sulla delibera di fusione, scissione, trasformazione e scioglimento della Associazione.

Per modificare lo statuto occorrono in prima convocazione il voto favorevole della metà più uno degli associati, in seconda convocazione occorre la presenza, in proprio o per delega, di almeno metà degli associati e il voto favorevole dei tre quarti dei presenti.

Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15 gg. dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Qualora nella seconda convocazione non venisse raggiunto il quorum costitutivo, è possibile indire una terza convocazione, a distanza di almeno 15 gg. dalla seconda convocazione, nella quale la deliberazione in merito a modifiche statutarie sarà valida qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati purché adottata all’unanimità.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Consiglio Direttivo

ART. 9

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed e’ formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ad un massimo di 13 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.

I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati.

Tali membri non hanno diritto a compenso per la carica; possono comunque essere effettuati rimborsi per le spese viaggio a consiglieri residenti al di fuori del Comune in cui ha luogo la sede dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente di regola ogni quindici giorni, e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno due terzi dei membri.

La convocazione avviene a mezzo lettera, o fax, o e-mail, da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza, oppure tramite convocazione verbale. Le adunanze sono valide anche in assenza di formale convocazione purché siano presenti tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti, non sono ammesse deleghe.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, dal membro più anziano.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Le votazioni sono palesi o a scrutinio segreto, se richiesto.

Nel caso in cui il Consiglio direttivo sia composto da solo tre componenti, esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti.

Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale, a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha preseduto la riunione.

Il Consiglio Direttivo e’ investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione.

Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo esemplificativo, al Consiglio:

eleggere al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario e l’Economo;

curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

redigere il rendiconto economico - finanziario;

determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione, fissandone la modalità di pagamento, compresa l’entità della quota associativa;

deliberare circa l'ammissione, il recesso, e l'esclusione degli associati;

predisporre gli eventuali regolamenti interni;

stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse;

redigere i programmi delle attività previste dal presente statuto, sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei soci, stilando il relativo preventivo economico e finanziario;

stabilire le eventuali contribuzioni straordinarie per particolari esigenze economiche;

istituire eventuali sezioni in altre città;

favorire la partecipazione dei soci all’attività dell’Associazione;

nell’esercizio delle sue funzioni il Consiglio Direttivo può avvalersi di responsabili di Commissioni di lavoro da esso nominati. Detti responsabili possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto consultivo;

deliberare sullo svolgimento delle attività secondarie e strumentali alle attività di interesse generale, come consentito dall’art. 6 del D.Lgs. 117/2017, nei limiti disposti dalla normativa vigente;

provvedere alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci.

deliberare la nomina dei soci onorari.

Decadenza e nomina

In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano, con ratifica alla prima Assemblea indetta.

Le nomine effettuate nel corso del triennio decadono alla scadenza del triennio medesimo. dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

Presidente

ART. 10

Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di necessità ed urgenza ne assume da solo i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente, anch’esso nominato dal Consiglio.

In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.

 

Segretario

ART. 11

Il Segretario di concerto con il Presidente cura la corrispondenza e la documentazione dell’Associazione, redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, svolge la mansione di Tesoriere, effettua i pagamenti, cura i rapporti  on gli associati e con tutte le istituzioni, mantiene i collegamenti con le persone interessate alla Associazione.

Gratuità delle cariche

ART. 12

Tutte le cariche elettive sono gratuite.

Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

ART. 13

Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori dei Conti, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali.

Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

Scioglimento

ART. 14

Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato da un’Assemblea straordinaria, con le modalità previste dal Codice Civile, cioè voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto.

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio Regionale del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, obbligatorio a far tempo dal momento in cui tale Ufficio verrà istituito, e salva destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore, secondo quanto previsto dal D.Lgs 117/2017 e relative modifiche.

Clausola compromissoria

ART. 15

Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Consiglio Notarile di Ravenna.

Norma finale

ART. 16

Per quanto non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme delCodice Civile e le norme vigenti in materia di Enti del Terzo Settore (in particolare la legge 6 giugno 2016, n. 106, il D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117, e D.Lgs 3 agosto 2018, n. 105).

Ravenna, 26 giugno 2019

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